Chiesa

27 luglio 2013

Papa Francesco: l’Angelus, una preghiera semplice che ricorda l’Incarnazione di Gesù

«Una bellissima espressione popolare della fede è la preghiera dell’Angelus. E’ una preghiera semplice da recitarsi in tre momenti caratteristici della giornata che segnano il ritmo delle nostre attività quotidiane: al mattino, a mezzogiorno e al tramonto. Ma è una preghiera importante; invito tutti a recitarla con l’Ave Maria. Ci ricorda un evento luminoso che ha trasformato la storia: l’Incarnazione, il Figlio di Dio si è fatto uomo in Gesù di Nazaret». Così Papa Francesco all’Angelus del 26 luglio dall’arcivescovado di Rio de Janeiro. Quindi, nel giorno della festa dei santi Gioachino e Anna, i genitori della Madonna, ha ricordato che «nella loro casa è venuta al mondo Maria, portando con sé quello straordinario mistero dell’Immacolata Concezione; nella loro casa è cresciuta accompagnata dal loro amore e dalla loro fede; nella loro casa ha imparato ad ascoltare il Signore e a seguire la sua volontà. I santi Gioacchino ed Anna fanno parte di una lunga catena che ha trasmesso la fede e l’amore per Dio, nel calore della famiglia, fino a Maria che ha accolto nel suo grembo il Figlio di Dio e lo ha donato al mondo, lo ha donato a noi».