29 Luglio 2014

Il Papa: quando si trova Gesù, il tesoro, non c'è bisogno di fare ragionamenti

Il Papa: quando si trova Gesù, il tesoro, non c'è bisogno di fare ragionamenti
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All’Angelus del 27 luglio il Papa ha commentato le parabole del Vangelo, quella del contadino e quella  del mercante che trovano, rispettivamente, il tesoro nascosto e la perla preziosa: così che la scoperta del Regno di Dio può avvenire «improvvisamente» o «dopo lunga ricerca». E ha spiegato: «Ma in un caso e nell’altro resta il dato primario che il tesoro e la perla valgono più di tutti gli altri beni, e pertanto il contadino e il mercante, quando li trovano, rinunciano a tutto il resto per poterli acquistare. Non hanno bisogno di fare ragionamenti, o di pensarci, di riflettere: si accorgono subito del valore incomparabile di ciò che hanno trovato, e sono disposti a perdere tutto pur di averlo.

Così è per il Regno di Dio: chi lo trova non ha dubbi, sente che è quello che cercava, che attendeva e che risponde alle sue aspirazioni più autentiche. Ed è veramente così: chi conosce Gesù, chi lo incontra personalmente, rimane affascinato, attratto da tanta bontà, tanta verità, tanta bellezza, e tutto in una grande umiltà e semplicità […] La gioia di avere trovato il tesoro del Regno di Dio traspare, si vede. Il cristiano non può tenere nascosta la sua fede, perché traspare in ogni parola, in ogni gesto, anche in quelli più semplici e quotidiani: traspare l’amore che Dio ci ha donato mediante Gesù».

Nelle sue parole, infine, ancora una volta l’invito a leggere ogni giorno «un passo del Vangelo; e anche portare un piccolo Vangelo con noi, nella tasca, nella borsa, comunque a portata di mano. E lì, leggendo un passo, troveremo Gesù».

 

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