3 Ottobre 2026

Tanti gli interrogativi sul volo Flydubai

L'aspetto ancora più incomprensibile della vicenda è come sia stato possibile che si stato scelto come co-pilota di un velivolo diretto a Tel Aviv "un cittadino omanita a cui era stato precedentemente sospeso il brevetto di volo dalla Oman Air, in quanto identificato come una minaccia per la sicurezza nazionale".
di Davide Malacaria
Tanti gli interrogativi sul volo Flydubai
Tempo di lettura: 3 minuti

Fortunato Netanyahu: il disastro aereo sventato del volo Flydubai ha ridato uno slancio imprevisto e vitale alla sua campagna elettorale, relegando nel dimenticatoio le accuse di aver tenuto per sé gli avvertimenti ricevuti prima dell’attacco di Hamas del 7 ottobre.

È riuscito ancora una volta a ribaltare la situazione a suo favore affrettandosi “a organizzare un incontro con uno degli israeliani che avevano contribuito al salvataggio dell’aereo, così che la catastrofe scampata per un pelo è diventata, per Netanyahu, l’occasione per altro servizio fotografico” (Haaretz).

Netanyahu Labels Flydubai Diverted Flight as 'Serious Security Incident'

Il salvatore in questione è l’idraulico che ha preso in mano la situazione dopo aver messo fuori gioco il co-pilota che avrebbe accoltellato il comandante dell’aereo. Fortunato anche lui, e ovviamente i passeggeri, perché, come ha rivelato Trump, pur non sapendo nulla di aerei, ha improvvisato sull’onda della docuserie Air Disaster.

Per rendere più emozionante la photo opportunity, all’idraulico eroe deve essere stato chiesto di non cambiarsi i vestiti e di partecipare all’incontro con il premier con quelli che si erano insanguinati nel corso del salvataggio, nonostante fossero passate ore dall’accaduto e avesse già toccato terra due volte, in Arabia Saudita e in madrepatria. Bibi si conferma un mago della propaganda.

Peraltro, la photo opportunity e le interviste dei protagonisti sono riuscite a sopire le tante domande sull’accaduto, anzitutto quella posta da tanti cronisti israeliani: dal momento che Netanyahu aveva ricevuto un allarme su un possibile attacco contro Israele prima delle elezioni, lanciato peraltro pubblicamente il giorno prima che accadesse il misfatto, perchè non sono state prese misure per incrementare la sicurezza?

Com’è possibile, ad esempio, tenendo presente i pericoli connessi all’acuta conflittualità mediorientale, incrementati da tale allarme, che il co-pilota sia potuto salire a bordo del velivolo con un pugnale? La ricostruzione ufficiale, infatti, racconta che ha accoltellato il pilota.

E ciò in un aeroporto come quello di Dubai che, come ha spiegato alla NBC Philip Baum, docente della Coventry University ed esperto di sicurezza aerea, ha una grande reputazione in termini di sicurezza.

Peraltro, tre giorni prima del trambusto aereo Netanyahu si era recato proprio negli Emirati arabi. Immaginando legittimamente che era già allora fosse in possesso di informazioni su potenziali attacchi o che ne sia stato informato dai suoi interlocutori emiratini, questo deficit sui controlli risulta ancora più inspiegabile.

Un deficit ancora più inspiegabile se si sta a quanto scrive di seguito la nota della NBC: “Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato giovedì che Israele molto tempo fa ha stipulato accordi con le compagnie aeree straniere per impedire ai piloti di nazioni non intrattengono relazioni diplomatiche con Israele di atterrare nel suo paese”.

“Le autorità israeliane hanno identificato il copilota della FlyDubai come omanita. Israele e l’Oman non intrattengono relazioni diplomatiche formali, il che solleva interrogativi su come il sospettato sia finito a bordo del volo diretto a Tel Aviv”.

L’aspetto ancora più incomprensibile della vicenda è come sia stato possibile che si stato scelto come co-pilota di un velivolo diretto a Tel Aviv “un cittadino omanita a cui era stato precedentemente sospeso il brevetto di volo dalla Oman Air, in quanto identificato come una minaccia per la sicurezza nazionale”.

Lo rivela la NBC, che pure non è un media che indulge al complottismo, tanto da dedicare un articolo a smontare quelli fioriti sul volo Flydubai. Proprio questo media ricorda come “Al Hammami [nome del pilota ndr.], mentre lavorava come allievo copilota per la Oman Air nel 2024, era stato trovato in possesso di materiale estremista” (la notizia è stata rilanciata da Haaretz).

Report: Flydubai Co-Pilot Identified as Omani National Previously Flagged as Security Risk

Tanti gli interrogativi sulla vicenda, tra questi la stridente contraddizione che vede l’intelligence forse più efficace del mondo, come ha rivendicato Netanyahu all’Onu ostentando al mondo un cercapersone (per ricordare l’operazione Operation Grim Beeper che ha fatto strame in Libano), palesare in questa circostanza lacune davvero incredibili, che neanche i servizi segreti del Lesotho…