24 Maggio 2013

In memoria di don Gallo

In memoria di don Gallo
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Muore don Andrea Gallo, sacerdote controverso, ma conosciuto in tutto il Paese per la sua vicinanza ai poveri e agli esclusi. Salesiano, era uscito dall’ordine per entrare nel clero secolare. Aveva fondato la comunità di San Benedetto in Porto, nella sua Genova, con la quale aiutava gli esclusi, tutti, senza eccezioni. Aveva preso anche posizioni controverse, come ricorda con forse troppa enfasi Avvenire (che in un breve articolo sgrana tutte le controversie legate al sacerdote, tra cui quella di essere assurto a icona gay), ma lui aveva sempre rivendicato che il suo operare era una semplice sequela del Vangelo. 

In un articolo sul Corriere della Sera del 23 maggio (titolo: Addio a don Gallo prete a fianco dei poveri), Gian Guido Vecchi ricorda i tanti richiami che ebbe dal cardinal Siri: «Ogni tanto lo chiamava in arcivescovado per la canonica lavata di capo – ne aveva fatta un’altra delle sue – e alla fine gli ringhiava: “E la comunità, don Andrea, come va?”. “Eh, si tira avanti, eminenza…”. Don Andrea Gallo ridacchiava masticando l’immancabile mezzo toscano quando descriveva Siri che si “voltava sospirando, apriva una piccola cassaforte e prendeva un po’ di soldi, i suoi soldi, per aiutare i miei poveri…”».

Di recente, aveva salutato con gioia l’elezione del nuovo vescovo di Roma. Il cardinale Angelo Bagnasco ha ricordato che poco tempo fa si era recato a trovarlo e che, insieme, nonostante la malattia, avevano recitato un’Ave Maria. Alla fine,  l’unità nella diversità, nella Chiesa, si fonda su piccole cose. Un’Ave Maria, appunto.

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