5 Maggio 2013

Il cardinal Santos Abril y Castelló e la chiusura delle chiese

Il cardinal Santos Abril y Castelló e la chiusura delle chiese
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«Nei Paesi occidentali […] un aspetto che si è imposto con grande sorpresa per coloro che hanno vissuto un certo numero di primavere è proprio la chiusura delle chiese in determinati “momenti morti” della giornata. Si era abituati a far una breve visita in chiesa, passandovi accanto o per qualche altra motivata circostanza». Così sull’Osservatore Romano del 5 maggio il cardinale arciprete della basilica di Santa Maria Maggiore Santos Abril y Castelló. Purtroppo, ha constatato il cardinale, «l’evoluzione della società, il moltiplicarsi di furti o di sfregi hanno indotto a prendere misure anche sull’orario di apertura delle chiese». Una situazione, questa, che non sempre si ripropone, spiega il prelato, perché in altri contesti «le chiese rimangono aperte tutta la giornata, accessibili in ogni momento ai fedeli che lo desiderino. Sarebbe senz’altro la situazione ideale ed auspicata anche dal Papa. L’invito di Papa Francesco va in questa direzione, oltre all’altra dimensione di una Chiesa aperta e non chiusa in se stessa come più di una volta Papa Bergoglio ha chiesto».

 

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