15 Aprile 2026

Iran. Trattative in corso, possibilità di accordo

Sembra che qualcosa si sia mosso veramente, perché indiscrezioni segnalano che anche in Libano c'è la possibilità di un cessate il fuoco. Così il Timesofisrael: "Netanyahu convocherà il gabinetto di sicurezza alle 20:00, presumibilmente per discutere di un possibile cessate il fuoco in Libano"
di Davide Malacaria
Iran. Trattative in corso, possibilità di accordo
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Trump dichiara che la guerra all’Iran è prossima alla fine, che un accordo è possibile, parole già sentite e smentite in passato, ma che vanno lette con quanto affermato dal portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei, che ha rivelato come i contatti tra i due Paesi non si siano interrotti dopo il fallimento di domenica scorsa e che una delegazione pakistana si sta dirigendo verso l’Iran a tale scopo.

CDF Munir arrives in Iran alongside delegation for ‘ongoing mediation efforts’: ISPR

Quest’ultimo particolare ha certa rilevanza, dal momento che finora la mediazione pakistana era stata discreta, l’interscambio dei messaggi Washington-Teheran tramite Islamabad era corso sottotraccia. Se si muove una delegazione vuol dire che sul tappeto ci sono novità significative.

Novità le segnala anche Axios: “I negoziatori statunitensi e iraniani hanno compiuto progressi nei colloqui, avvicinandosi a un accordo quadro per porre fine alla guerra, secondo quanto riferito da due funzionari statunitensi”.

U.S. and Iran inch toward framework deal to end war, U.S. officials say

Sembra che qualcosa si sia mosso veramente, perché indiscrezioni segnalano che anche in Libano c’è la possibilità di un cessate il fuoco. Così il Timesofisrael: “Il Primo Ministro [Netanyahu] convocherà il gabinetto di sicurezza alle 20:00, presumibilmente per discutere di un possibile cessate il fuoco in Libano”. Il cessate il fuoco anche nel conflitto che contrappone Israele a Hezbollah era una delle richieste più stringenti dell’Iran.

PM to convene security cabinet at 8 p.m., reportedly to discuss possible Lebanon ceasefire

Anche al Manar, media vicino a Hezbollah, in base a informazioni provenienti da una fonte iraniana, ha scritto che stasera dovrebbe essere annunciato un cessate il fuoco in Libano.

Probabile che la visita in Cina di ieri del ministro degli Esteri Sergej Lavrov, dove ha incontrato Xi Jinping, abbia favorito tale spinta e che il focus del viaggio sia stato proprio la ricerca di una soluzione alla crisi mediorientale, anche perché le due potenze, sottotraccia, stanno lavorando da tempo in tal senso. Nel corso della visita si è deciso anche che Putin visiterà la Cina a breve, probabilmente a maggio.

Nello stesso mese è previsto lo sbarco a Pechino di Donald Trump, sempre che la guerra iraniana finisca. Se così fosse, sarebbe una sorta di interlocuzione trilaterale, anche se cadenzata nel tempo (sarebbe davvero una sorpresa se Putin e Trump arrivassero negli stessi giorni). La stabilità del mondo ne trarrebbe giovamento.

In attesa degli sviluppi e con la prudenza del caso, dal momento che siamo consapevoli che oltre a tanti facilitatori tanti e potenti sono anche i sabotatori (anzitutto Netanyahu), coltiviamo una cauta speranza.

Cautela doverosa anche per l’avvertimento proveniente dal Consiglio di Sicurezza russo, il quale ieri ha allarmato su una possibile invasione di terra dell’Iran da parte degli americani, che durante il negoziato stanno rafforzando il loro contingente mediorientale. Il fatto che il Consiglio di sicurezza in questione sia presieduto da Putin rende l’allarme ancora più significativo.

 

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