14 Dicembre 2012

Usa, Susan Rice lascia la corsa per il Dipartimento di Stato

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Barak Obama si ritrova orfano del suo candidato in pectore al Dipartimento di Stato. In una lettera a lui indirizzata, Susan Rice, ambasciatrice all’Onu per gli Stati Uniti, spiega di non voler recare danno ai lavori della nuova amministrazione, dal momento che contro di lei è stata montata un’aspra campagna da parte dei repubblicani: la si accusa di aver mentito scientemente sulle cause dell’assassinio dell’ambasciatore Usa in Libia per non disturbare la campagna elettorale di Obama. Chris Stevens, si è appurato, è stato assassinato nell’ambito di un progetto terroristico premeditato. Questa spiegazione poteva evidenziare mancanze dell’amministrazione Obama nella sicurezza del personale Usa sparso nel mondo: per questo i repubblicani accusano la Rice, e non solo, di aver sostenuto la tesi di un omicidio avvenuto nell’ambito di una rivolta spontanea, quindi imprevedibile, causata dall’uscita negli Usa di un film offensivo su Maometto.

C’è un’inchiesta in corso negli Usa, vedremo cosa evidenzierà. Per ora Obama deve trovare la persona giusta da piazzare al Dipartimento di Stato: al momento circola con insistenza il nome di John Kerry.

 

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