19 Dicembre 2014

L'Europa inizia a capire che le sanzioni alla Russia sono un errore

L'Europa inizia a capire che le sanzioni alla Russia sono un errore
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«Nel giorno in cui varano una nuova serie di mini-sanzioni contro la Crimea, i leader europei si interrogano in realtà su come fare per imboccare la strada della de-escalation che metta fine alla nuova guerra fredda e riporti Putin e la Russia nel concerto internazionale», Così Andrea Bonanni sulla Repubblica del 19 dicembre.

 

E di seguito: «I primi bilanci allarmanti sul costo economico, ma anche politico, che la guerra delle sanzioni sta imponendo non solo alla Russia ma anche all’Occidente […] Paradossalmente, la conferma dell’efficacia dell’embargo europeo e americano, non ha rallegrato nessuno. “Il fatto che la Russia sia in una difficile situazione economica non è una buona notizia. Prima di tutto per i cittadini russi, ma non è una buona notizia neanche per l’Ucraina, per l’Europa e per il resto del mondo”, ha commentato l’Alto rappresentante per la politica estera della Ue, Federica Mogherini».

 

Tra le ragioni di questo allarme, Bonanni ne accenna una di sicuro interesse: «L’Occidente si rende conto di quanto sarebbe utile e urgente avere la Russia come partner in tutti i principali teatri di crisi internazionale. Dalla Siria alla guerra contro il Califfato islamico, dal Medio Oriente all’Iran, l’assenza di Mosca e delle sue consolidate relazioni diplomatiche nella regione si fa sentire pesantemente».

(Titolo dell’articolo: Sanzioni boomerang Ora la Ue avvia la missione per “recuperare Mosca”).

 

Nota a margine. Intelligente articolo, in particolare quando accenna che le sanzioni a Mosca sono un regalo al terrorismo islamico. In questi giorni nei quali questo infierisce contro bambini innocenti tale accenno assume un significato ulteriore.