2 Luglio 2013

Dimissioni ai vertici dello Ior Lascia il direttore Cipriani

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Ieri sera sono arrivate le dimissioni di Paolo Cipriani e Massimo Tulli, rispettivamente il direttore generale e il vicedirettore dello Ior. Quest’ultimo, peraltro, è stato sfiorato anche dall’inchiesta che ha portato all’arresto di monsignor Scarano, il prelato dell’Apsa al centro di un’indagine della magistratura.

Si iniziano a intravedere i frutti di quel nuovo corso che Papa Francesco ha avviato nel tentativo di rivoluzionare la gestione della “banca vaticana”: tutto ha avuto inizio tre settimane fa, con la nomina di un sacerdote di fiducia a prelato dello Ior; mossa che fa il paio con quella dell’istituzione di una commissione incaricata di vagliare la situazione dello Ior. La commissione, a quanto pare, si è mossa in fretta: ieri le dimissioni dei due vertici e, concordata assieme al board dell’Istituto, la nomina a direttore generale ad interim del presidente Ernst von Freyberg, il quale sarà affiancato da Rolando Marranci, in qualità di vicedirettore, e da Antonio Montaresi, che ricoprirà una carica finora inedita nello Ior, ovvero quella di «Chief Risk Officer». Si tratta, tuttavia, di nomine provvisorie, perché gli incarichi verranno stabiliti solo a ottobre, ovvero nel momento in cui la commissione cardinalizia e il board affronteranno il tema della riforma dell’Istituto.

Intanto è giunta la notizia ufficiale che il primo viaggio di Papa Francesco si svolgerà a Lampedusa, l’8 luglio, per visitare gli immigrati e gli isolani. Il Pontefice, ha spiegato padre Lombardi, «toccato dalle tragedie dell’immigrazione, lancerà una corona nelle acque dell’isola». Una visita «in forma discreta», ha detto il portavoce della sala stampa vaticana, che avverrà proprio mentre s’abbatte la bufera sullo Ior. A ribadire che la Chiesa voluta dal vescovo di Roma è quella – come aveva affermato sin dall’inizio del pontificato – «dei poveri e per i poveri».

 

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