14 Gennaio 2013

La Farnesina: "Vile attentato" Chiude il consolato di Bengasi

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Ancora Bengasi: la città che ha visto l’assalto al consolato americano lo scorso 11 settembre, in cui è rimasto vittima l’ambasciatore Usa Chris Stevens, porta sfortuna ai diplomatici. Altro attentato, stavolta al console italiano, sabato scorso, che si salva solo grazie alla blindatura della sua automobile. La Farnesina decide il rimpatrio di tutti gli italiani che vogliono tornare, compreso ovviamente il console che, per per motivi di sicurezza, fino al ritorno sarà occultato in località segreta.

Bengasi, e la Cirenaica in generale, è la regione libica più esposta al vento dell’integralismo islamico e non da oggi: durante la guerra in Iraq proprio fu proprio la Cirenaica a fornire il maggior numero di milizie ai qaedisti che hanno insanguinato il Paese.

Da sempre spina nel fianco anche del regime del colonnello Gheddafi, da lì è partita la ribellione che lo ha spodestato. Crollato il regime, che in parte riusciva ad arginare certe derive, la Cirenaica è rimasta preda dei clan fondamentalisti. Tant’è.

Notizia di scarso rilievo politico, ma che piace egualmente segnalare: le suore che operano nella regione hanno rifiutato il ritorno in patria. Restano lì a pregare e ad aiutare le popolazioni locali, non importa se musulmani.

 

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