28 Gennaio 2013

Chaunu e i fiori che regaliamo al Signore

Chaunu e i fiori che regaliamo al Signore
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«Io mi sono convertito. È avvenuto proprio così. E questo grazie a Martin Lutero. Lui aveva il mio stesso problema, o piuttosto ero io che avevo il suo stesso problema. Non riuscivo a uscirne. Fino al giorno in cui ho capito quel che è gratuito: io non posso guadagnare la vita eterna da me stesso: “Io ti do la vita eterna perché tu non puoi pagarla”. Ecco, questo è meraviglioso. Io non faccio niente per guadagnarmi la vita eterna, ma agisco come un bambino che raccoglie i fiori in un campo per portarli a sua mamma. E sua mamma lo ringrazia anche se questi fiori non sono belli e non sa che farsene. Ci troviamo all’interno di un rapporto di amore, quindi di gratuità. Io credo che questa sia la Riforma. È quello che cercava sant’Agostino nel suo combattimento contro la concupiscenza». Così lo storico Pierre Chaunu in un’intervista pubblicata nel volume Dialogues, edito da Labor et Fides, in anticipazione apparsa sull’Avvenire del 27 gennaio.

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