21 Ottobre 2023

L'attacco di Hamas. Gli allarmi ignorati da Israele

Errore di valutazione o leggerezza. Motovedette in Cisgiordania?
Allarmi ignorati dai servizi israeliani. Il prezzo pagato in ostaggi
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Riportiamo un’imbarazzante rivelazione riferita dal Timesofisrael: “I capi della sicurezza israeliani avevano ricevuto ‘segnali rivelatori’ più di due ore prima del devastante assalto di Hamas della mattina di sabato 7 ottobre, segnali che dicevano di un attacco imminente, ma credevano che il pericolo fosse su scala molto più piccola di quella del devastante assalto vero e proprio, Lo ha riferito venerdì il Canale 12”.

Gli allarmi ignorati

“Senza citare le fonti, il report afferma che c’erano indicazioni ‘concrete’ su una probabile ‘giornata di battaglia’, nella quale una forza limitata di terroristi avrebbe tentato di infiltrarsi al confine, prendere il controllo di una o due comunità e tentare di rapire” cittadini israeliani.

Il report “afferma che tali segnali sono state discussi in una consultazione riportata in precedenza [dal Timesofisrael ndr], che ha coinvolto alti funzionari militari e dello Shin Bet, tra cui il capo di stato maggiore dell’IDF Herzi Halevi e il capo dello Shin Bet Ronen Bar”.

“Ma questi avrebbero deciso che la questione poteva aspettare fino al mattino successivo e non è stato emesso alcun allarme. I capi della sicurezza non hanno comunicato i segnali di un attacco imminente, non hanno allertato le truppe dell’IDF al confine, molte delle quali sono state uccise nelle loro postazioni, non hanno mosso i carri armati schierati nell’area e non hanno allertato le squadre locali di protezione civile delle comunità vicine”.

Motovedette in Cisgiordania?

Le disfunzioni dell’esercito israeliano continuano a interpellare. Tra le tante domande, ci permettiamo di porne una su un particolare apparentemente secondario.

Si è detto che il confine era sguarnito perché l’esercito era stato posizionato in Cisgiordania. Diciamo che sia vero, anche se risulta sempre strano che tale confine fosse sorvegliato al modo di quello di San Marino.

Ma ci permettiamo un dubbio. Si sa che il mare di Gaza è sorvegliato giorno e notte da motovedette e tanto altro. Ai palestinesi della prigione a cielo aperto di Gaza, infatti, era concesso di pescare a una distanza di uno o due chilometri da riva. Le cronache degli anni passati sono piene di barchini di pescatori affondati perché violavano tale disposizione.

Il giorno dell’attacco, Hamas ha fatto anche incursioni via mare, sbarcando i propri miliziani in Israele grazie a dei motoscafi. Anche le motovedette erano state spostate in Cisgiordania?

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