27 Novembre 2012

Egitto: i nuovi poteri del presidente e la difficile transizione

Egitto: i nuovi poteri del presidente e la difficile transizione
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«L’errore di proporzioni faraoniche da parte di Mohamed Morsi getta l’Egitto nel caos. Le proteste contro la presa di potere del presidente islamista, motivata, secondo quanto dichiarato, dalla volontà di “proteggere la rivoluzione”, dimostrano che Morsi non ha fatto bene i conti con il desiderio profondo della società civile verso istituzioni democratiche. Questo rinnovato autoritarismo minaccia di distruggere la fragile stabilità che ha retto il Paese nei due anni successivi alla rivolta popolare». Così la cronista Una Galani sulla Reuters, ripresa sulla Stampa del 27 novembre.

Prosegue l’articolo: «Morsi potrebbe essere stato incoraggiato da un recente accordo concluso con il Fondo monetario internazionale e dal suo ruolo di mediatore nel cessate il fuoco a Gaza, pensando che avrebbe potuto cogliere l’attimo. Tuttavia, questo ha contato poco visto che  oppositori del governo – ma anche molti dei suoi sostenitori – sono scesi in strada (…). L’Egitto ha bisogno di un consenso politico per ammorbidire la fase di transizione».

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