19 Dicembre 2023

Ucraina: la pazza idea di mandare al fronte le donne

Pressioni di Biden al Congresso USA per nuovi aiuti. Il rischio della "fuga" delle donne dall'Ucraina. Ennesimo segnale del degrado dell'esercito di Kiev.
Ucraina: la pazza idea di mandare al fronte le donne
Tempo di lettura: 3 minuti

Un articolo di Larry Johnson sul sito del Ron Paul Institute riferisce di come, nel tentativo di spingere il Congresso degli Stati Uniti a votare un nuovo pacchetto di aiuti per Kiev, l’amministrazione Biden abbia dato in pasto all’opinione pubblica le ennesime informazioni fuorvianti sulla guerra contro la Russia. donne

Inutile scendere nei particolari, si tratta dei soliti scenari che vedono l’Ucraina ancora in grado di resistere e di vincere la guerra e delle solite sciocchezze sulle terribile ferite inflitte ai russi, quelle che accompagnano fin dall’inizio questa guerra, propalate senza vergogna anche adesso, nonostante l’evidenza della loro lontananza dalla realtà.

Dopo gli uomini, la mattanza delle donne?

Di interesse, tra le tante amenità, la solita notizia che i russi hanno subito perdite enormi rispetto a quelle ucraine, smentite, come rileva il cronista, dallo stesso Zelensky che, nel corso della sua visita negli States, ha detto ai senatori “che avrebbe arruolato gli uomini di 40 anni. Ciò significa che le perdite dell’Ucraina sono così grandi che il paese è costretto a reclutare uomini troppo anziani per i rigori del combattimento”.

“Sappiamo anche che la Russia non prende per strada le persone di 40 e 50 anni per costringerli ad arruolarsi nell’esercito, come fa l’Ucraina. La Russia, al contrario, ha arruolato più di 40.000 soldati al mese durante i primi 11 mesi del 2023. Nemmeno l’esercito americano può eguagliare numeri di reclutamento del genere”.

A segnalare l’evidente degrado dell’esercito ucraino, che evidenzia la macelleria alla quale è stata destinata tanta povera gente, anche l’idea, avanzata dalla leadership di Kiev, di mandare al fronte le donne, anche se non per combattere. Una pessima idea, secondo un’intelligente analisi di Strana.

Riportiamo dal sito ucraino (bandito in Russia e in Ucraina): “La conseguenza più ovvia sarà l’emigrazione in massa delle donne verso l’estero, che in scala potrebbe eguagliare il numero totale di quanti sono scappati dall’inizio dell’invasione. Il che sarà un duro colpo sia per i dati demografici (in prospettiva futura) che per l’economia (nell’immediato)”.

“La guerra ha già provocato una fuga di milioni di persone dal paese; intanto, molti uomini prestano servizio nell’esercito o, rimasti in patria, si nascondono per sfuggire alla mobilitazione. È già difficile trovare lavoratori necessari a tanti settori, la decisione di mobilitare le donne e la loro fuga massiva verso l’estero può peggiorare radicalmente la situazione”.

Contraccolpo ferale sul morale…

“Inoltre, non è molto chiaro come organizzare la registrazione di tutte le donne arruolabili nell’esercito, soprattutto se si tiene conto che in quasi due anni di guerra su grande scala, i commissari militari non sono riusciti a registrare neanche  tutti gli uomini. Serviranno diversi anni per riuscire a registrare le milioni di donne che non sono mai state registrate. E in questo periodo molte di loro, come detto, lasceranno il Paese senza aspettare la notifica della convocazione”.

“Se poi le autorità volessero vietare alle donne di viaggiare all’estero (come è avvenuto per gli uomini), ciò potrebbe causare una tensione sociale molto forte all’interno del paese, che sta già incrementando per l’usura della guerra, degli scandali causati dalla corruzione e per la mancanza delle rapide vittorie promesse dalle autorità”.

Ciò non porterà probabilmente a manifestazioni di piazza, prosegue Strana, ma “può manifestarsi sotto forma di demoralizzazione passiva della società e con un aumento della depressione in generale: i cittadini lasceranno il lavoro e si nasconderanno nelle loro case con tutta la loro famiglia e, con le buone o con le cattive, cercheranno di fuggire all’estero; e in questa situazione la corruzione fiorirà in proporzioni incredibili” [si cercherà, cioè, un modo per pagarsi la via di fuga ndr]

“Più in generale, la lealtà della popolazione verso lo Stato diminuirà drasticamente. Il sentimento in favore della fine della guerra aumenterà ancora più rapidamente e in modo ancor più significativo. Naturalmente tutto ciò non passerà senza lasciare un segno anche sul morale dell’esercito ucraino. È improbabile che esso venga rafforzato dal fatto che i soldati siano coscienti che le loro mogli, sorelle e figlie possono essere mobilitate in qualsiasi momento”.

Da qui la possibilità che l’idea di arruolare le donne venga smussata se non addirittura cassata, secondo Strana, che conclude: “Ma già il fatto aver iniziato a parlare della mobilitazione delle donne dimostra il grado di criticità della situazione del personale in forza all’esercito ucraino”.

Mondo
1 Marzo 2024
Gaza. La strage del cibo