Andrea Mantegna, La Madonna della Tenerezza
È uno di quei casi in cui il titolo calza alla perfezione con l’opera: La Madonna della tenerezza. Si tratta di un disegno a penna e inchiostro su pergamena con il fondo dipinto a tempera, che viene riferito ad Andrea Mantegna (anche se non tutti sono d’accordo). Certamente la matrice ... Leggi di più
Orazio Gentileschi, Riposo durante la fuga in Egitto
In queste settimane a Fabriano si può visitare una mostra esemplare, imperniata su un grande artista caravaggesco, Orazio Gentileschi, che in questo territorio ha lasciato tante opere e quindi ha avuto un importante influsso sulla pittura locale. Come indirettamente suggerisce il suo cognome, G... Leggi di più
Ambrogio Lorenzetti, Annunciazione
È un’opera davvero straordinaria questa Annunciazione di Ambrogio Lorenzetti, dipinta intorno al 1344 e conservata alla Pinacoteca di Siena. Lo è per la bellezza dell’ordine con cui è stata costruita, per l’arditezza dei contenuti concettuali che sono stati introdotti, per la capacità di f... Leggi di più
Donatello, Creazione di Eva
Ci sono opere “minori” di grandi maestri che a volte restano un po’ dimenticate perché schiacciate da capolavori ben più celebri. È il caso di questa predella del giovane Donatello, conservata al Museo dell’Opera del Duomo di Firenze e che ora è stata prestata al Prado nel contesto di un... Leggi di più
Leonardo, Madonna di Benois
Nell’anno di Leonardo (morì nel 1519) è arrivata in Italia una sorpresa: è un’opera giovanile, conservata all’Ermitage di san Pietroburgo, che resterà esposta fino a fine giugno a Fabriano, nel palazzo della Pinacoteca Civica. La Madonna Benois, che prende il nome della famiglia che ne... Leggi di più
La Deposizione di Benedetto Antelami
Segnaliamo un articolo sulla Deposizione di Benedetto Antelami scritto da Giuseppe Frangi per l'Associazione don Giacomo Tantardini, sulla quale sposta la penna e la rubrica Riquadri (che perde il nome, ma non la sostanza). Un distacco da Piccolenote che ci pare del tutto naturale, perché va a i... Leggi di più
Cagnaccio di San Pietro, Rosario
Il suo nome vero era Natalino Bentivoglio Scarpa. Era nato a Desenzano nel 1897. Da ribelle e anticonformista qual era, prese come nome d’arte quello di Cagnaccio, a cui poi aggiunse anche il nome del luogo a cui era più legato: il borgo di San Pietro in Volta, nell’isola di Pellestrina, la str... Leggi di più
Duccio da Boninsegna, Noli me Tangere
Nei riquadri finali di quell’immensa opera che è la Maestà, Duccio, da puntuale e fedele cronista, mette in immagini anche gli episodi della vita di Cristo successivi alla Resurrezione. Per distinguere la narrazione da tutto ciò che aveva preceduto ricorre ad un escamotage semplice: imprezi... Leggi di più
Beato Angelico, Annunciazione
Beato Angelico dipinse questa Annunciazione nella cella tre del convento fiorentino di San Marco all’inizio di quell’impresa che lo avrebbe portato a riempire ogni stanza dei monaci con un’immagine. Naturalmente le dimensioni dell’impegno rendono impensabile che ogni intervento sia rifer... Leggi di più
Gaetano Previati, La via al Calvario
«Anche lei era salita, salita. / Nella confusione, un po’ indietro. / Salita al Golgota. Sul Golgota. Sulla cima. Fino alla cima. /Dove lui adesso era crocifisso». Sono versi dal Mistero della carità di Giovanna d’Arco di Charles Péguy. Versi che potrebbero essere usati come didascalia di q... Leggi di più
